IPERICO
(Hypericum
perforatum)
E’
una pianta erbacea perenne rizomatosa, con fusti rigidi e ramosi.Ha foglie
opposte, verdi, glabre, ovali-oblunghe.I fiori sono regolari, spesso punteggiati
di nero come lo sono talvolta anche le foglie e formano un corimbo o una
pannocchia.I frutti sono capsule contenenti numerosi e piccoli semi. Fiorisce da
aprile ad agosto.
Habitat:
Frequente
nei luoghi erbosi, incolti e aridi dal mare alla zona montana.
Uso
terapeutico:
Si
usano le sommità fiorite fresche, raccolte in agosto-settembre, o fatte
essiccare all’ombra in luogo ben ventilato, che hanno proprietà astringenti,
decongestionanti, antisettiche, balsamiche, anticatarrali e vermifughe. Per uso
esterno, macerato in olio d’oliva, l’iperico è cicatrizzante, antiulcera e
antinfiammatorio.
Altri
usi:
Si
impiega in farmacia e liquoristica come aromatizzante e digestivo. Se ne può
preparare anche un thè sotto forma di tisana.
MARROBIO
(Marrubium
vulgare)

E’
una pianta erbacea perenne, odorosa, rizomatosa, eretta, ramosa con fusti
quadrangolari, pelosi e biancastri. Le foglie sono opposte, arrotondate, rugose,
pelose e crenate. I fiori sono irregolari bianchi, bilabiati, formanti densi
verticillastri ascellari alle foglie e bratteati. I frutti sono acheni angolosi.
Fiorisce
in primavera-estate.
Habitat:
Cresce
nei luoghi aridi e incolti dal mare alla zona collinare.
Uso
terapeutico:
Si
usano le sommità fiorite e le foglie raccolte da maggio a settembre e fatte
essiccare all’ombra che hanno proprietà amaro-toniche, aperitive, digestive,
colagoghe, sudorifere, espettoranti, antispasmodiche, emmenagoghe, antisettiche
e depurative. Il succo spremuto dalle sommità fiorite fresche, con latte o con
miele, riduce le febbri intermittenti e quelle da paratifo. Per uso esterno sono
disinfettanti, detergenti, antinfiammatori e curative degli ascessi (meglio se
cotte nel grasso)
Altri
usi:
è
usato per preparare liquori.
MELISSA
(Melissa
officinalis)

E’
una pianta erbacea perenne, rizomatosa, a caule eretto quadrangolare.
Tutta
la pianta odora gradevolmente di limone.Le foglie sono opposte, rugose,
ovato-ellittiche, cordate alla base e crenate. I fiori sono irregolari,
bilabiati, bianchi o rosei, e riuniti in verticillastri. Il frutto è formato da
4 acheni oblunghi. Fiorisce da maggio a luglio.
Habitat:
spontaneo
nei luoghi freschi, dal mare alla zona montana.
Uso
terapeutico:
le
foglie e le sommità fiorite, raccolte durante l’estate, contengono sostanze
amare, tannino, resine e olio essenziale. Sono digestive, aromatizzanti,
carminative, antispasmodiche, emmenagoghe, coleretiche, astringenti e sedative.
Per uso esterno la melissa trova impiego come cicatrizzante antimicrobico, oltre
che come decongestionante e purificante di pelli irritate ed arrossate. Inoltre,
le foglie verdi pestate o l’infuso servono tipicamente per calmare il mal di
capo. L’acqua distillata viene impiegata come leggero stimolante e tonificante
della pelle. La melissa rientra nella composizione della famosa Acqua dei
Carmelitani che veniva usata in varie forme di nervosismo, isterismo, epilessia,
ecc.
Altri
usi:
le
foglie fresche si usano in insalate e per aromatizzare salse, pesci, ecc. In
liquoristica fa parte dell’ “Alpestre” e della “Chartreuse”. I rametti
secchi sono un buon antitarme.
PARIETARIA
(Parietaria
officinalis)

E’
una pianta erbacea perenne, ruvida, lignificata alla base, con fusti
fragili,eretti o prostrati, assai ramificati. Le foglie sono alterne, picciolate,
lanceolate, appuntite e intere. I fiori sono verdastri, sessili e raccolti in
fascetti ascellari. I frutti piccolissimi sono acheni. Fiorisce dalla primavera
all’ autunno.
Habitat:
Frequente
sui i muri freschi e umidi e nei luoghi ricchi di nitrati.
Uso
terapeutico:
Le
radici, raccolte in primavera o in autunno, si possono masticare a pezzetti per
provocare la salivazione. Le foglie, raccolte da maggio a ottobre (meglio se
prima della fioritura), contenenti mucillagini, sostanze amare e sostanze
solforate, sono diuretiche, curative di cistiti, depurative, emollienti,
espettoranti e antiasmatiche. Per uso esterno le foglie fresche, spappolate e
usate come cataplasma, sono risolventi, cicatrizzanti, curative delle
irritazioni della pelle, foruncoli e ragadi anali.
Altri
usi:
Il
succo delle foglie fresche, applicato localmente, lenisce il mal di denti. I
giovani getti e le foglie fresche sono buoni in minestre, frittate e cotti con
gli spinaci e poi fritti. Nelle campagne si usa per pulire bicchieri e vetri e
come insettifugo se sparsa sul frumento trebbiato e ammucchiato. Il polline
della parietaria è causa principale della “febbre da fieno”.
ACHILLEA
(Achillea
millefolium)

E’
una pianta erbacea perenne, stolonifera e odorosa dal fusto eretto. Le foglie
sono verdi o grigiastre, molli, bipennatosette con molte lacinie. I fiori sono
piccoli e raccolti in corimbi densi, di colore bianco- rosato. Il frutto è un
achenio dalla superficie liscia. Fiorisce da maggio a settembre.
Habitat:
è
frequente nei luoghi erbosi della zona submontana e montana.
Terapeutico:
si
usano le foglie, ricche di tannino, come astringenti e per curare emorragie
intestinali, vescicali ed uterine. I fiori, raccolti in estate, sono pure
emostatici, tonico-astringenti ed antispasmodici.Le sommità fiorite contengono
olio essenziale, il glicoside achilleina, acidi organici, tannino, mucillagine,
resine e fitosterina e vengono usate come eupeptico, emostatico e diuretico. Un
infuso di fiori può sostituire la camomilla per la sua azione calmante. Per uso
esterno è utile come detergente di ferite, emorroidi e pustole.
Curiosità:
il
nome deriva dal latino “achillea”
, cioè di Achille riferita al fatto che l’eroe la usò per curare le ferite
di Telefo.
AGRIMONIA
(Agrimonia
eupatoria)

E’
una pianta erbacea perenne, irsuta in ogni sua parte. Le sue foglie basali sono
raccolte a rosetta, mentre quelle attaccate al fusto sono alterne: entrambe sono
di colore verde nella pagina superiore, biancastro in quella inferiore e a
completa maturazione diventano rossicce. I fiori, raccolti in racemo
terminale, sono piccoli, gialli e regolari. Il frutto è un achenio. Fiorisce in
estate.
Habitat:
è
frequente nei campi incolti e nei prati umidi dal mare alla zona montana.
Uso
terapeutico:
si
usano le foglie e le sommità fiorite, raccolte da maggio a settembre ed
essiccate, ricche di olio essenziale, tannini, sostanze amare, fitosterina. Esse
sono tonico-astringenti, antinfiammatorie, antipru-riginose, antireumatiche e
servono per curare la stasi biliare. Per uso esterno le foglie fresche pestate
sono cicatrizzanti e rinfrescanti ed utili per fare impacchi in caso di
dermatiti e foruncolosi.
CARLINA
(Carlina
acaulis)

E’
una pianta erbacea perenne, acaule, con grossa radice. Le foglie formano
un’ampia rosetta basale e sono oblunghe, coriacee e spinosissime. I
fiori, bianco-argentati, sono riuniti in un grosso capolino disposto tra le
foglie della rosetta. I frutti sono degli acheni con pappo. Fiorisce da luglio a
settembre.
Habitat:
è
frequente nei pascoli e pendii rupestri di montagna.
Uso
terapeutico: si usano le radici raccolte da settembre a
novembre contenenti una sostanza antibiotica (la carlinosside), annino, inulina
e sali di potassio, di calcio e di magnesio. Esse sono amaro-stomachiche,
carminative, diuretiche, sudorifere, antifebbrili, antisettiche, detersive e
cicatrizzanti. Ad eccessive dosi la carlina può provocare il vomito e la
diarrea.
Altri
usi:
i
talami carnosi, freschi, dei grandi capolini, si possono mangiare lessati come i
carciofi, sia in insalata, sia con burro od olio.
Curiosità:
la
tradizione lo vorrebbe derivato dal nome di Carlo Magno a cui la pianta sarebbe
stata indicata da un angelo come rimedio contro la peste che aveva colpito il
suo esercito. E’
specie protetta.